Notizie da Circomondo Festival

Social Circus in azione! – Corso Cesvot

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Social Circus in azione!” è un progetto per coinvolgere e formare nuovi volontari nella prevenzione del disagio sociale tra i giovani. Attraverso un programma pedagogico articolato a vari livelli di apprendimento esperienziale, questo corso di formazione si propone di fornire le competenze per contribuire in modo attivo in interventi di prevenzione del disagio anche dei giovani con disabilità.

Il corso si svolgerà nel periodo che va dal 3 al 31 marzo. La partecipazione è prevista sino ad un massimo di 25 iscritti/e. In base alle esigenze formative ed organizzative del corso, i responsabili selezioneranno le domande. Coloro che sono interessati a partecipare al corso devono inviare la scheda di iscrizione alla Segreteria organizzativa entro il 23/02/2017.
Ad ogni partecipante che sarà stato presente ad almeno 2/3 delle lezioni verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Breve descrizione del corso
Il progetto propone un percorso formativo, destinato a volontari attivi e nuovi volontari, nel campo della prevenzione e del disagio sociale verso adolescenti e giovani e adolescenti e giovani diversamente abili. I partecipanti acquisiranno competenze per: costruire un intervento originale per favorire l’inclusione sociale di bambine/i, adolescenti e giovani; operare sul campo nell’ambito degli interventi socio-pedagogici. Il corso è strutturato in lezioni teoriche, esercitazioni individuali e di gruppo. Avrà durata di 36 ore
Finalità e obiettivi
Acquisire competenze di base nella metodologia circense come intervento pedagogico. Acquisire competenze per operare nell’ambito di interventi socio- pedagogici per l’infanzia e l’adolescenza in difficoltà. Valorizzare il ruolo del volontariato, favorendo la formazione di volontari attivi. Contribuire in modo attivo ad interventi di prevenzione al disagio degli adolescenti e dei giovani anche con caratteristica di disabili.
Metodologie adottate
La metodologia pedagogica adottata si baserà su un processo di apprendimento esperienziale.
Verranno presentate le principali discipline circensi attraverso un approccio ludico e pedagogico e verranno proposte differenti tecniche e modalità d’insegnamento.
Tipologia dei destinatari
Volontari attivi; Responsabili di associazioni di volontariato; Formatori volontari di OO.VV. e Aspiranti volontari

Il volantino con il programma nel dettaglio e la scheda di iscrizione è disponibile cliccando qui:

La Carta di San Gimignano

Carretera Central seleziona 2 volontari per il progetto di Servizio Civile Regionale “Circomondo” per l’inclusione sociale

Servizio civile regionale GiovaniSì progetto Circomondo

Carretera Central seleziona 2 volontari per il progetto di Servizio Civile Regionale

“Circomondo” per l’inclusione sociale.

La durata del Servizio Civile regionale è pari a 8 mesi, con un impegno di 30 ore settimanali.

Ai giovani in servizio spetta un assegno mensile di natura non retributiva pari a 433,80 euro.

Possono partecipare alla selezione tutte le persone, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda:

– siano regolarmente residenti in Italia;

– siano in età compresa fra diciotto e ventinove anni (ovvero fino al giorno antecedente il

compimento del trentesimo anno);

– siano inoccupati, inattivi o disoccupati ai sensi del decreto legislativo n. 150/2015.

– siano in possesso di idoneità fisica;

– non abbiano riportato condanna penale anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo

Tutti i requisiti, ad eccezione del limite di età, devono essere mantenuti sino al termine del servizio.

Non possono presentare domanda coloro che abbiano già svolto o stiano svolgendo il servizio civile (regionale o nazionale) o che abbiano avuto nell’ultimo anno e per almeno sei mesi rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo con l’ente che realizza il progetto.

SCARICA IL BANDO

IL PROGETTO “Circomondo” per l’inclusione sociale

Compito dei volontari sarà la promozione di attività di cooperazione e partenariato internazionale finalizzate alla protezione dell’infanzia e all’inclusione sociale degli adolescenti e dei giovani che si trovano in condizioni di disagio e di marginalità, favorendo la diffusione di metodologie educative innovative ed efficaci per il reinserimento sociale, come il “circo sociale”.

SCARICA IL PROGETTO

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande devono essere presentate esclusivamente on-line sul sito della Regione Toscana (https://servizi.toscana.it/sis/DASC) entro il 3 marzo 2017.

 Alla domanda devono essere allegati:

  • fotocopia di un documento valido di identità,
  • curriculum vitae.

La mancata sottoscrizione della domanda, la presentazione fuori termine, la mancata allegazione della fotocopia del documento di identità, sono causa di esclusione dalla selezione.

E’ possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile tra quelli inseriti nello stesso bando della Regione Toscana.

La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nel bando regionale.

Una volta scaduto il bando, i giovani che hanno presentato domanda dovranno rivolgersi direttamente alla Biblioteca per informazioni sulla tempistica delle selezioni e sui risultati delle stesse.

Tutte le informazioni sono reperibili sul sito della Regione (http://giovanisi.it/2017/02/02/servizio-civile-regionale-bando-per-1-021-giovani/)

Richiesta informazioni sul progetto:

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Via di Città 101 – 53100 Siena (SI)

tel. 0577 044327

e-mail carreteracentral@gmail.com  –  sito web http://www.carreteracentral.net/

orario di apertura:  dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 18.00

Voci dall’Egitto – Febbraio 2017

Notizie sulla violazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali
numero 11 / febbraio 2017

Inviamo il nuovo numero di “VOCI DALL’EGITTO”, la newsletter mensile che contiene informazioni e notizie in breve raccolte nel mese di dicembre 2016 sulla repressione, la violazione dei diritti umani, il giro di vite contro le associazioni indipendenti e gli attivisti dei diritti umani in Egitto.

La newsletter è un ulteriore contributo dell’Arci alla campagna per la verità e giustizia per Giulio Regeni.
Sommario dell’undicesimo numero

9 gennaio – Ahmed Maher in semi-libertà dopo il rilascio

10 gennaio
– Ancora nessuna decisione formale sulla legge contro le ONG

11 gennaio
– Altre tre condanne al congelamento dei beni

13 gennaio
– Il Governo crea una zona rossa anti-proteste

17 gennaio
– Condannati diciannove dimostranti

18 gennaio
– Arrestati otto leader dei Fratelli Musulmani

23 gennaio
– Anche Mohamed Adel deve scontare tre anni di semi-libertà

24 gennaio
– La televisione di stato trasmette il video di Giulio Regeni

25 gennaio
– Al-Sisi celebra la rivoluzione egiziana con un discorso in TV

26 gennaio –
Human Rights Watch critica la Lista dei Terroristi

27 gennaio
– Anche all’attivista Negad al-Borai viene fatto divieto di viaggiare

30 gennaio
– Al Sisi prepara per Trump la lista per l’estradizione degli egiziani all’estero

Voci dall’Egitto n. 10 / Gennaio 2017

VOCI DALL’EGITTO n. 10 / GENNAIO 2017

Notizie sulla violazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali
numero 10 / gennaio 2017

Inviamo il nuovo numero di “VOCI DALL’EGITTO”, la newsletter mensile che contiene informazioni e notizie in breve raccolte nel mese di dicembre 2016 sulla repressione, la violazione dei diritti umani, il giro di vite contro le associazioni indipendenti e gli attivisti dei diritti umani in Egitto.

La newsletter è un ulteriore contributo dell’Arci alla campagna per la verità e giustizia per Giulio Regeni.

Sommario del decimo numero

5 dicembre – La società civile chiede ad Al Sisi di non firmare la legge sulle Organizzazioni Non Governative

6 dicembre
– Il Parlamento riesamina la nuova legge sui media

7 dicembre
– L’Europol investigherà sul naufragio dei migranti di aprile

8 dicembre
– Arrestata Azza Soliman per la causa sui fondi stranieri alle ONG

9 dicembre
– Il Governo Egiziano emenda la Legge sulle Proteste

10 dicembre
– Giornalisti del quotidiano “Al-Masry Al-Youm” cominciano lo sciopero della fame

11 dicembre
– Poliziotti indagati dopo morte per tortura

14 dicembre
– Congelati i beni dell’avvocata attivista Azza Soliman

16 dicembre
– Rigettato l’appello per tre fotogiornalisti

Migranti: Papa, difendere i minori

papa

Migranti: Papa, difendere i minori (ANSA) – CITTA’ DEL VATICANO, 15 GEN – “Questi nostri piccoli fratelli, specialmente se non accompagnati sono esposti a tanti pericoli. E vi dico, eh, ne sono tanti. È necessario adottare ogni possibile misura per garantire ai minori migranti la protezione e la difesa, come anche la loro integrazione”. Lo ha detto il Papa all’Angelus nella Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Papa Francesco ha quindi rivolto “un saluto speciale alle rappresentanze di diverse comunità etniche qui convenute, in particolare – ha detto – a quelle cattoliche di Roma. Cari amici, vi auguro di vivere serenamente nelle località che vi accolgono, rispettandone le leggi e le tradizioni e, al tempo stesso, custodendo i valori delle vostre culture di origine”.

Fonte: Lettera43

Oltre 664 mila minori hanno chiesto asilo in Ue: serve un piano d’azione

Oltre 664 mila minori hanno chiesto asilo in Ue: serve un piano d’azione

Un cartello di 78 agenzie, fra cui Unicef e Save the Children, lanciano l’appello in occasione del 10° Forum Europeo sui diritti dei minori a Bruxelles: sette azioni prioritarie per proteggere i bambini migranti e rifugiati oggi e aiutarli ad affrontare il loro futuro. in Italia su 10 minori arrivati 9 erano soli

“Le Istituzioni europee e gli Stati Membri devono fare di più per proteggere i bambini rifugiati e migranti”. Questo in sintesi il contenuto di una dichiarazione firmata da 78 agenzie, fra cui l’Unicef e Save the Children, in occasione dell’inizio del 10° Forum Europeo sui diritti dei minori a Bruxelles. “La crisi migratoria europea – sottolineano – entrerà presto nel suo terzo anno, i bambini saranno sempre più numerosi e l’impatto sulle loro vite sarà ancora più tragico”.  Fra gennaio 2015 e settembre 2016, più di 664.500 bambini hanno richiesto asilo in Europa; quest’anno, in Italia, su 10 minori arrivati, 9 erano non accompagnati; in Grecia per 23.000 bambini il futuro continua a rimanere in bilico, così come il loro accesso all’istruzione.

Si stima che, solo quest’anno, più di 700 i bambini siano morti in mare nel tentativo di raggiungere l’Europa. La scorsa settimana, un bambino di sei anni e’ morto in un incendio nel campo Moria sull’isola greca di Lesbo. Il fallimento delle azioni per rendere prioritaria la protezione dei minori preoccupa fortemente l’Unicef e Save the Children, perché “in questo modo i bambini sono esposti ancora di piu’ a rischi”. “Si e’ fatto troppo poco – sottolineano le organizzazioni – per rispondere ai particolari bisogni di questi minorenni. I bambini in Svezia, per esempio, rimangono spesso fino a un anno in attesa dell’udienza per la loro richiesta d’asilo. I bambini bloccati in Grecia, in media, sono rimasti fuori dal percorso scolastico per 20 mesi. Sono tanti coloro che devono aspettare oltre un anno per raggiungere i membri della propria famiglia in altri stati dell’Ue – un ritardo pericoloso, che può provocare la scomparsa di alcuni bambini o che finiscano nelle mani dei trafficanti”. L’Unione Europea e gli Stati Membri, sottolinea l’Unicef, “possono fare molto di più per proteggere i bambini e rispondere ai loro particolari bisogni”.

Rivolgendosi al Forum, le associazioni per la tutela dei diritti dei bambini invitano a intraprendere azioni concrete, a definire una leadership, dedicare risorse economiche pubbliche e concordare quadri strategici che definiscano gli obiettivi e misurino i progressi, ricordando che i bambini non si proteggono da soli. Le 78 organizzazioni partner identificano 7 azioni prioritarie per proteggere i bambini migranti e rifugiati oggi e aiutarli ad affrontare il loro futuro. Fra queste azioni: l’adozione urgente di un piano d’azione europeo per i minori migranti, tutele rafforzate per i bambini nella legislazione in tema di asilo, maggiori finanziamenti per i sistemi nazionali di protezione dei minori e la creazione di meccanismi per proteggere i bambini ai confini. Le agenzie sostengono che, fino ad ora, le azioni a livello europeo sono state “sporadiche e insufficienti”. Risulta quindi necessaria un’azione a tutto campo per i minori migranti, che mette insieme tutte le autorità responsabili e incoraggi gli Stati a raccogliere e diffondere i dati in modo piu’ efficiente.

La riforma del sistema europeo comune di asilo, attualmente in corso di dibattito al Parlamento Europeo, offre un’opportunità unica per assicurare ai bambini l’accesso a tutori legali, istruzione e ricongiungimento familiare. “L’azione dell’Unione Europea – prosegue la nota – e’ inoltre necessaria per porre fine alla detenzione di bambini migranti e rifugiati e per l’individuazione di alternative valide. Molti di questi bambini cresceranno e diventeranno cittadini europei. Dovrebbero essere considerati prima di tutto bambini, a prescindere dal loro status di migranti. Gli Stati devono investire su di loro e metterli nelle condizioni di poter sviluppare il proprio potenziale per partecipare appieno alla vita delle comunità”. (DIRE)

Fonte: Redattore sociale