Il Circo Sociale

Il circo sociale interviene su bambini e adolescenti in situazioni di disagio e emarginazione  attraverso l’utilizzo delle arti circensi per promuovere e favorire il loro recupero e reinserimento sociale. ll primo circo sociale per giovani e bambini fu fondato negli anni 20 da padre Flanagan in Nebraska (USA), che con questa iniziativa diede la possibilità a giovani e bambini di strada di conoscere la loro creatività e di esprimerla attraverso l’arte circense contribuendo alla loro crescita sociale e culturale.Nel tempo abbiamo collocato le arti circensi al servizio dei bambini e giovani poveri della nostra città, ai quali, fino a quel momento, erano state sottratte tutte le opportunità”  (Almanaque Picolino, 2004)
 
Il circo sociale nel mondo

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ARGENTINA

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BURKINA FASO

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CILE

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EL SALVADOR

  • The Barefoot Angels Project

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FRANCIA

GERMANIA

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 GUINEA

 HONDURAS

  • Le Foyer de Choluteca

INDONESIA

 IRLANDA

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 KENYA

LIBANO

LUSSEMBURGO

 MESSICO

 NIGERIA

  • Nigeria Street Kids Project

NUOVA ZELANDA

 PAESI BASSI

 POLONIA

REGNO UNITO

 ROMANIA

RUSSIA

 SINGAPORE

 SIRIA

  • Damascus Circus School

 STATI UNITI

SUDAFRICA

SVEZIA

  UNGHERIA

Il circo sociale in Italia

 PIEMONTE

LOMBARDIA

FRIULI VENEZIA GIULIA

VENETO

EMILIA ROMAGNA

TOSCANA

UMBRIA

LAZIO

CAMPANIA

SICILIA

Documenti

2014

2013

2012

2011

2010

2008

Bibliografia
  • Fabio Dal Gallo: Fondamenti del Circo Sociale di Fabio Dal Gallo, e-book di Edizioni Simple
  • CircoStanza a scuola, Esperienze di circo sociale in una scuola media statale, Centro Studi e Ricerche “ViviamoInPositivo”
  • CircoStanza, il circo in una stanza. Esperienza di circo sociale in un carcere per minori, Centro Studi e Ricerche “ViviamoInPositivo”
  • Sara Cerri, Rossana Casale: Circo Immaginario, ed. Fabbri
  • Fabio Dal Gallo, Cristina Alves De Macedo: Il circo sociale Escola Picolino. Arte-educazione e inclusione sociale, ed. Simple
  • Raffaele De Ritis: Storia del circo. Dagli acrobati egizi al Cirque du Soleil, ed.Bulzoni
  • Milena Magnani: Il circo capovolto, ed. Feltrinelli
  • Paola Mordiglia: Randagi, ed. adn Kronos
  • Alberto Rivaroli; Buongiorno, buonasera, ti voglio bene. Un clown tra i ragazzi di strada, ed. Fabbri
  • Paolo Stratta: Il teatro di strada in Italia. Una piccola tribù corsara. Dalle piazze alle piste del circo, ed. Titivillus
  • Mary Vienot: Fede da clown, ed. EMP

Tondo il nido e la terra e tonda la pista del circo dovevamo ritrovarci tutti, da tutte le parti del mondo come gli uccelli si radunano prima di fare un grande viaggio. L’arte fa cadere le barriere sociali e culturali, questo è capitato a San Gimignano: le lezioni si svolgevano con ragazzi da tutte le parti mondo dall’Afghanistan alla Spagna e dall’Italia all’Africa. Strane lezioni in verità! Non sapevo come comunicare con i miei amici studenti quindi ho usato il linguaggio il più elementare il mimo in silenzio. A volte si parlava solo con i gesti altre volte ognuno si esprimeva nella propria lingua: cosa significa parlare se non usare il linguaggio vero, quello del cuor? Mi ricordo delle lezioni all’aperto dove erano seduti tutti come …alla scuola elementare anche se il lavoro non era proprio elementare….anzi era…libero ed intenso.Aleggiava una bella atmosfera di amicizia e di passione. Con Margherita, la mia assistente, guardavamo le ballerine salire sul trapezio e gli acrobati saltare e disegnavamo poco a poco la storia di questo spettacolo. Storia di viaggio e nomadismo visto che noi siamo esseri umani con la valigia in mano alla ricerca di un paese diverso: un paese che non esiste sulla carta ma che tutti noi conosciamo, un paese di pace e di accoglienza. L’arte ci aiuta a ritrovare fiducia negli altri a disegnare le forme di un essere umano senza pregiudizi e calmo. Mi ricordo le prove per strada, la musica e le danze…. e gli applausi, ma soprattutto l’amicizia che aleggiava. Fu un bel circo; speriamo di poterlo portare ancora dentro di noi!

Emmanuel Gallot-Lavallée