Notizie da Circomondo Festival

Il 20 maggio a Sesto Calende (VA) una domenica con “il naso rosso” per tornare bambini

Il 20 maggio a Sesto Calende (VA) una domenica con “il naso rosso” per tornare bambini

Pannacotta, Lattementa, Mammy, Zuccheroavelo… saranno loro insieme a tanti altri coloratissimi claun ad invadere domenica 20 maggio Sesto Calende trasformando la piazza principale in un vero e proprio Villaggio Claun: un appuntamento imperdibile organizzato da VIP Italia Onlus ­che vedrà scendere in piazza 46 associazioni in tutta Italia in altrettante piazze italiane.“Impegnati” tutto l’anno a prestare servizio come volontari portando colore e sorrisi negli ospedali e nelle strutture socio­sanitarie dislocate lungo tutta la penisola, i claun di VIP Italia dedicheranno la giornata alla sensibilizzazione e alla raccolta fondi nazionale a favore dei Progetti di ViviamoInPositivo Italia ONLUS e per sostenere le missioni claun nel mondo e per la formazione di nuovi claun “portatori di gioia”. In particolare, i claun di VIP Verbano animeranno la piazza di Sesto Calendedalle 9.00 alle 18.00 con canti, balli, giochi, palloncini, trucca bimbi, abbracci e tanti sorrisi rendendo l’occasione speciale per tutti coloro che vorranno lasciarsi coinvolgere dall’invasione dei nasi rossi. E non mancheranno angoli speciali e fantasiosi come la FotoClaun per un fermo immagine della giornata, il Pozzo di San Claunizio per esprimere un desiderio, la CartoClaunper conoscere il futuro colorato che ci aspetta e tanti altri momenti da vivere fra grandi e piccini.“L’appuntamento con la Giornata del Naso Rosso rappresenta un momento speciale per tutti i claun di VIP Italia perché diventa non solo momento dedicato alla raccolta di fondi utili per sostenere le nostre iniziative ma anche occasione per portare un sorriso, un momento di gioia e speranza ad ogni persona che incontreremo” ­ dichiara Walter Santoro, Claun Farby e Presidente di VIP Verbano Onlus. ­“Quest’anno è particolarmente importante per noi perché ad agosto daremo il via ad un progetto che ci porterà fino in India per una missione che avrà lo scopo di attuare progetti di “animazione educativa” con i valori della Clownterapia e del Circo Socialecercando di donare speranza e gioia a chi vive in contesti di povertà, emarginazione sociale ed educativa.”Domenica 20 maggio, quindi, una grande piazza, un naso rosso e un amore smisurato per la vita rappresenteranno la miglior combinazione per ottenere una miscela esplosiva che ha il potere di realizzare i sogni: un naso rosso per sognare. Per info: www.giornatadelnasorosso.it | ­ www.vipverbano.it Fonte: Varesenews.it

Giornata Mondiale del Circo celebrata in 45 paesi

Giornata Mondiale del Circo celebrata in 45 paesi

Le celebrazioni per la terza Giornata Mondiale del Circo organizzata dalla Fédération Mondiale du Cirque si sono svolte in tutto il mondo il 21 aprile. Dalle troupe acrobatiche in Cina al circo sociale in Ecuador, il circo dei giovani in Finlandia e il circo classico in Sudafrica, la Giornata Mondiale del Circo è stata festeggiata in Asia, Africa, Europa, America e Medio Oriente. I media nazionali, tra cui la stampa, la TV e la radio, hanno pubblicizzato la Giornata Mondiale del Circo in Afganistan, Perù e Australia, prestando molta attenzione alla Federazione. La maggior parte degli eventi della Giornata Mondiale del Circo hanno coinvolto troupe circensi di giovani e apprendisti, dimostrando l’interesse largamente diffuso per il Circo. Nomi famosi partecipanti alla Giornata Mondiale del Circo includono Joseph Ashton, Webers, Stadust e Lennon Bros in Australia, Brian Boswell’s Circus in Sudafrica, Rambo Circus in India, Kinoshita in Giappone, Cyrk Korona in Polonia, Cirque Medrano in Francia, Circus Krone e Charles Knie in Germania, Circo Moira Orfei e Circo Medrano-Casartelli in Italia, MACIVA in Ungheria, Globus in Romania, Riga Circus in Lettonia, Bltijos Cirkas in Lituania e Grand Circo Mundial in Spagna. In Nordamerica i nomi famosi delle celebrazioni sono stati Cirque du Soleil, Ringling Bros and Barnum & Bailey Circus e Big Apple Circus. Anche i circhi e le troupe nazionali di Repubblica Democratica di Corea, Cina, Uzbekistan e Cuba hanno celebrato con spettacoli speciali. Le organizzazioni di amici del circo hanno organizzato e partecipato alle celebrazioni in Danimarca, Francia, Germania e Stati Uniti, con torte in onore della Giornata Mondiale del Circo consumate dall’Australia agli Stati Uniti. Numerosi sono stati anche gli eventi organizzati da musei, archivi, società storiche e fondazioni artistiche sul circo. In occasione della Giornata Mondiale del Circo è anche stato annunciato il tema del Concorso Fotografico 2012 della Federazione: “L’arte della felicità”. Il Concorso aprirà il 1° maggio 2012 a tutti i fotografi professionisti e amatoriali. Le fotografie e i resoconti degli eventi della Giornata Mondiale del Circo saranno disponibili online sul sito www.circusfederation.org. Gli eventi selezionati saranno presentati in un volume dedicato di Planet Circus che uscirà durante l’estate. La quarta Giornata Mondiale del Circo si celebrerà il 20 aprile 2013. Fonte: Amici del Circo.net

19.04.2012, Torino >> Performace di circo sociale “Il tempo del circo”

19.04.2012, Torino >> Performace di circo sociale “Il tempo del circo”

L’Associazione Nazionale di Promozione Sociale Viviamoinpositivo e la Compagnia Uniti per il Circo presenta: IL TEMPO DEL CIRCO uno spettacolo di teatro sociale che si terrà il 19 Aprile 2012 alle ore 11 presso gli spazi dell’Associazione Outsider in via Cottolengo 14 a Torino. L’iniziativa è promossa e sostenuta anche dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. Scarica qui il volantino dell’iniziativa >> L’associazione di Promozione Sociale ViviamoInPositivo (VIP APS) svolge ogni tipo di attività di supporto e di formazione, in particolare nell’ambito socio-culturale, socio-educativo e socio-assistenziale usando come strumenti principali: la pedagogia del Circo Sociale, la Crescita Personale, la Clownterapia, la Comicoterapia e il Teatro. Nel 2009 nasce la Fondazione Onlus Uniti per Crescere Insieme che ha tra i suoi numerosi progetti “Uniti per il Circo”, ispirato alla metodologia pedagogica del Circo sociale. L’iniziativa prevede la partecipazione dell’utenza diversamente abile a un programma articolato di attività circensi promosse nelle scuole, nei centri diurni o socio/terapeutici e, in un secondo momento, sul territorio della Città di Torino. Fonte: AssociazioneOutsider.it

Giornata Mondiale contro la Schiavitù infantile: nel mondo coinvolge 400 milioni di bambini

Giornata Mondiale contro la Schiavitù infantile: nel mondo coinvolge 400 milioni di bambini

In occasione della Giornata Mondiale contro la Schiavitù infantile, che si celebra il 16 aprile, organismi missionari e Ong internazionali denunciano la presenza in tutto il mondo di circa 400 milioni di bambini che vivono in condizioni di schiavitù. Molti lavorano per la fabbricazione di prodotti che poi vengono venduti in Europa e nel resto dell’Occidente. La Confederazione spagnola dei religiosi (Confer) ha fatto una mappa delle varie località del mondo dove il fenomeno è più frequente e, in un suo comunicato pervenuto all’agenzia Fides, ha evidenziato come “indirettamente, questa schiavitù entra a far parte della nostra vita quotidiana, visto che le banane che mangiamo o il caffè che degustiamo potrebbero essere stati prodotti con il sudore dei bambini latinoamericani o africani”. “Può anche capitare che i tappeti sui quali camminiamo siano stati intrecciati da piccoli schiavi pachistani; tende, magliette, gioielli e tante altre cose potrebbero essere frutto del lavoro nero e forzato di minori indiani” continua la Confer. Per questo motivo, l’organismo invita a “non lesinare alcun tipo di sforzo per sollecitare le autorità civili ad adempiere alle proprie responsabilità, a lottare contro queste ingiustizie e a dare a tutti i bambini la tutela legale che spetta loro”. La data della celebrazione della Giornata non è casuale. Risale all’uccisione di Iqbal Masih, un bambino pachistano cristiano di 12 anni, ucciso il 16 aprile 1995 dalle mafie tessili del suo Paese perché ne aveva denunciato gli sfruttamenti. Iqbal aveva lavorato come schiavo nell’industria tessile dall’età di 4 anni, e, quando all’età di 10 anni riuscì a scappare, diventò testimone di questa esperienza arrivando a parlare anche nei parlamenti e nelle università degli Stati Uniti e dell’Unione Europea. Nonostante gli anni di lotta, la legislazione internazionale, le denunce e i programmi di sostegno a favore dei piccoli in situazioni precarie, la schiavitù continua a dilagare. La Confer denuncia che il fenomeno è particolarmente diffuso in India e Afghanistan, dove bambini e bambine lavorano nell’industria edile. In Brasile questi piccoli schiavi producono il carbone usato per la fabbricazione di acciaio per le automobili e altri pezzi meccanici. In Myanmar vengono sfruttati per la raccolta di canna da zucchero e altri prodotti agricoli. In Cina preparano esplosivi e fuochi d’artificio usati per la pirotecnica, in Sierra Leone vengono sfruttati per l’estrazione dei diamanti dalle miniere. Nella Repubblica Democratica del Congo, migliaia di piccoli sono schiavizzati per l’estrazione di cassiterite e coltan, minerali usati e indispensabili per i computer, gli mp3, i telefoni cellulari e tanti altri strumenti che ogni giorno vengono utilizzati nel cosiddetto primo mondo. In Benin e Egitto si stima che un milione di bambini siano costretti a lavorare nell’industria del cotone perché costano meno e sono più obbedienti rispetto agli adulti, oltre ad avere la statura giusta per infilarsi tra le piante. Infine, si legge nel rapporto dei religiosi, in Costa d’Avorio, circa 12 mila bambini raccolgono i semi del cacao che viene esportato per l’elaborazione del cioccolato. Fonte: News.VA

Dedicato ai “figli delle città” il Rapporto UNICEF 2012

Dedicato ai “figli delle città” il Rapporto UNICEF 2012

L’urbanizzazione lascia centinaia di milioni di bambini nelle città privi di accesso ai servizi di base. Questo il monito dell’UNICEF contenuto nel rapporto “La condizione dell’infanzia nel mondo 2012: Figli delle città”, presentato in contemporanea in tutto il mondo e in Italia a Roma, alla presenza del Presidente del Senato Renato Schifani, del Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera e del Goodwill Ambassador dell’UNICEF Italia Alberto Angela. Scarica qui il Rapporto UNICEF 2012 >> Crescono le città dove crescono i bambini “Oggi il 50% della popolazione mondiale vive in aree urbane, ed entro la metà di questo secolo arriverà a oltre due terzi. Questo rapporto è dedicato ai bambini e ai ragazzi che vivono negli ambienti urbani di tutto il mondo. Sono più di un miliardo, e il loro numero continua ad aumentare”  ha dichiarato il presidente Guerrera. “Ogni anno la popolazione urbana aumenta di circa 60 milioni di persone. L’Asia ospita la metà della popolazione urbana mondiale, nonché 66 delle 100 zone urbane che crescono più rapidamente. Eppure, circa un terzo della popolazione urbana mondiale già oggi vive negli slum – e in Africa questa percentuale sale al 60% – dove si concentrano povertà, emarginazione e discriminazione. Entro il 2020 quasi 1,4 miliardi di persone vivranno in insediamenti non ufficiali e negli slum.” “Quando pensiamo alla povertà, le immagini che tradizionalmente ci vengono in mente sono quelle dei bambini nei villaggi rurali” ha affermato il Direttore dell’UNICEF Anthony Lake presentando il Rapporto a Città del Messico. “Oggi sempre più bambini vivono negli slum e nelle baraccopoli. Sono tra i più svantaggiati e vulnerabili al mondo, privati della maggior parte dei servizi di base e del diritto di crescere bene. Escludendo questi bambini che vivono negli slum non solo li priviamo della possibilità di sviluppare il proprio potenziale, ma priviamo anche le loro società di benefici economici che derivano da una popolazione urbana in buona salute e ben istruita.” Verso un’equa urbanizzazione Le città offrono a molti bambini scuole, ospedali e parchi gioco. Le stesse città, in tutto il mondo, presentano anche una serie di disparità in termini di salute, istruzione e opportunità per i bambini. In molte regioni, le infrastrutture e i servizi non tengono il passo della crescita urbana, così i bisogni di base dei bambini non vengono soddisfatti. Le famiglie che vivono in povertà spesso pagano molto di più per dei servizi scadenti. Per esempio l’acqua nei quartieri più poveri, dove i residenti devono acquistarla da venditori privati, può costare 50 volte di più che nei quartieri ricchi, dove le case ricevono l’acqua direttamente tramite le condutture. Per l’UNICEF è essenziale concentrarsi sull’equità, raggiungendo i bambini più poveri dovunque essi vivano. L’UNICEF chiede con forza ai Governi di mettere i bambini al centro dei piani urbanistici e di ampliare e aumentare i servizi per tutti, cominciando con l’avere a disposizione dati più accurati e più specifici per identificare e colmare le disparità tra i bambini nelle aree urbane. Città “amiche dei bambini” in Italia e nel mondo Nell’ambito delle buone pratiche, il Rapporto dà grande spazio all’iniziativa internazionale “Città amiche dei bambini”, lanciata dall’UNICEF e da UN-Habitat, che rappresenta la prima partnership tra tutte le parti interessate e mette i bambini al centro dell’agenda urbana. “Oggi, ci sono più di 300 Sindaci italiani nominati ‘Difensori dell’Infanzia’ dai Comitati Provinciali per l’UNICEF, con l’impegno di realizzare i ‘9 passi per costruire una città amica dei bambini’, il quadro di riferimento dell’UNICEF Internazionale per tutte le amministrazioni comunali del mondo” ha ricordato il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera. “L’urbanizzazione è una realtà della vita e noi dobbiamo investire di più nelle città, focalizzando maggiormente l’attenzione nel fornire servizi ai bambini che più hanno bisogno” ha concluso Anthony Lake. Pakistan, i centri educativi per bambini lavoratori   Angola, combattere la polio   Nigeria, una toilette per tutti     Per approfondire: Scheda 1 – Urbanizzazione Scheda 2 – Istruzione Scheda 3 – Salute Scheda 4 – Acqua e igiene Scheda 5 – Protezione dell’infanzia   Photogallery Le principali immagini che corredano il rapporto UNICEF “La Condizione dell’infanzia nel mondo 2012” in un percorso iconografico dove ogni fotografia racchiude la storia di un bambino >> Fonte: UNICEF.it

Oggi a Casale Monferrato spettacolo circense con i ragazzi del Sacro Cuore

Oggi a Casale Monferrato spettacolo circense con i ragazzi del Sacro Cuore

Oggi presso il teatro dell’istituto Sacro Cuore di Casale Monferrato è stato presentato SALTINBANCO: un emozionante spettacolo circense a chiusura dell’omonimo progetto promosso ormai da tre anni dalle associazioni: Viviamo In Positivo VIP Alessandria Onlus e PASSI DI VITA, unitamente al CIOFS. Da Ottobre ad Aprile Marzia (clown Ruzzolo), Marco (clown Stropicciato), Raffaele (clown Lellone) e Renato (clown Canticchio) hanno incontrato ogni Martedì gli allievi delle classi prime dell’Istituto CIOFS di Casale Monferrato che hanno scelto di aderire alle attività. SALTINBANCO è un progetto socio-educativo che utilizza la pedagogia del circo sociale con delle tecniche circensi: acrobatica, clownerie, giocoleria, magia; nonché la metodologia didattica del lavoro sul gruppo; giochi cooperativi, utilizzo del teatro, della condivisione, del pensiero positivo e altre attività che hanno portato i ragazzi a passare da “branco” a gruppo che insieme costruisce qualcosa di positivo. Il trovarsi di fronte alla scelta di fare qualcosa (il progetto è libero per chi vuole aderire), la capacità di confrontarsi con gli altri e di stare nella differenza di ognuno, l’andare oltre i propri limiti scoprendo di avere talenti e valori mai espressi prima, il riconoscimento del proprio valore e la scoperta di alcune proprie peculiarità, la libertà di espressione del proprio essere restando nell’accoglienza di sé e degli altri, la capacità di sviluppare l’accoglienza dell’altro andando oltre il giudizio e sostenendolo nell’espressione dei suoi talenti, l’impegno e la responsabilità per la realizzazione di un obiettivo comune, la capacità di mettersi in ridicolo (tipico del clown) e di sbagliare davanti ad un gruppo di pari riconoscendo nell’errore l’opportunità di poter andare oltre il fallimento scegliendo di utilizzare in modo costruttivo la propria energia, il riconoscimento della propria autostima, lo sviluppare un sano orgoglio di appartenenza al gruppo. Per Ruzzolo, Stropicciato, Lellone e Canticchio, ogni persona, ogni ragazzo è speciale; si sono semplicemente resi strumento per la loro libera espressione in maniera creativa, responsabile, gioiosa. Come qualcuno dei ragazzi ha detto “non ci avete insegnato nulla. Ci avete permesso di essere noi stessi, non giudicati, e di scoprire parti nascoste di noi che già esistevano e non conoscevamo”. Con i ragazzi delle seconde invece si è proseguito il progetto iniziato lo scorso anno, dando vita a SALTINBANCO BIS, caratterizzato da un numero minore di incontri durante i quali si è lavorato su un messaggio che i ragazzi stessi hanno scelto di portare al pubblico: l’importanza che ha l’amicizia nel sostenerci in alcune decisioni ed il coraggio che ci vuole per seguire le scelte che sembrano giuste per noi. Da questo lavoro è nato un cortometraggio basato sull’amicizia, sulla scelta, sul coraggio, sui valori, che è stato presentato subito dopo lo spettacolo. Fonte: RadioGold.it

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