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Il tappeto di Iqbal

Dove Sono?

Italia – Napoli quartiere Barra

Chi sono?

La Cooperativa sociale ONLUS. “Il tappeto di Iqbal”, nasce nel 1999 su iniziativa di alcuni membri dell’associazione di volontariato “Lele Ramin” a seguito di un’esperienza decennale di attività a favore dei minori a rischio.
Attualmente la compagine sociale è composta da sette soci lavoratori, di questi 5 sono ex ragazzi di strada che hanno deciso di investire la voglia di cambiare il contesto in cui sono vissuti, ovvero il quartiere malfamato di Barra, con la cooperativa. Con la cooperativa collaborano un significativo numero di operatori con professionalità diverse che collaborano nella gestione dei progetti in atto.

Si occupano di interventi sociali e progettualità educative per minori e famiglie, di politiche e interventi contro la dispersione scolastica, di orientamento ai servizi, di promozione dell’educazione interculturale e ambientale, Teatro civile e Circo Sociale. Dal 1999 fino al 2010, Il Tappeto di Iqbal ha gestito il Servizio socio-educativo della scuola della seconda opportunità – Progetto Chance – in collaborazione con l’esperienza storica dei Maestri di Strada, per il recupero dei ragazzi drop out. La cooperativa prende il nome da Iqbal Masih.

“Il tappeto di Iqbal” opera per strada nel quartiere di Barra di Napoli ovvero il quartiere con la maggior presenza di giovani di tutta Napoli e allo stesso tempo con livelli di dispersione scolastica tra i più elevati della Campania. Mezzi di trasporto al minimo, assenza di un Cinema, di un Teatro, di centri di aggregazione, spazi pubblici chiusi e i pochi aperti devastati e abbandonati, containers di amianto scaduti dal terremoto del 1980, campo rom in condizioni disumane dominato da una forte organizzazione camorristica e criminale, che in quartieri come Barra spesso colma il vuoto lasciato dalle istituzioni.

Chi rappresenta Il Tappeto di Iqbal a Circomondo?

GIOVANNI – 35 anni

Presidente del Tappeto di Iqbal, ha 14 anni di esperienza nel settore sociale in interventi di educativa di strada. Per 4 anni ha gestito la summer school Scuole Suor Orsola Benincasa; ha operato in campi rom, quartieri disagiati, quartieri ricchi, quartieri di camorra.
Le sue azione si rivolgono principalmente a bambini e giovani provnienti da famiglie fortemente disagiate e con parentela diretta con i clan camorristici del quartiere barra. Predilige stare in strada direttamente con i ragazzi per “restare vicino al ragazzo di strada”
Artista sociale e regista è direttore della compagnia teatrale Stultifera Navis di ragazzi di strada di Barra per cui scrive spettacoli e performance di teatro di strada. Direttore del circo sociale di barra “kek circusz”. Il suo nome da clown è “Branko”. Il suo nome da educatore è “O’ prufesso'”
E’ formatore in workshop sull’utilizzo del naso rosso come mezzo educativo e resiliente, del teatro civile come mezzo di aggregazione sociale e trasformazione del linguaggio di strada.
“Il circo sociale è per me il luogo dove si mette in pratica la frase di Gianni Rodari “non perchè tutti siano artisti ma perchè nessuno sia schiavo”, luogo creativo e resiliente dove ogni individuo può uscire dal suo stato di oppressione, oso dire da qualche anno a livello nazionale e internazionale che il circo sociale supera addirittura il teatro dell’oppresso di Boel in quanto proprio nel circo ognuno può esprimersi al meglio e in nessun altro luogo il joker boeliano si può esprimere… cos’è un joker se non un clown?
Il circo sociale è il luogo di riscatto di qualsiasi individuo attraverso il quale si rende protagonista di bellezza di cui diventa portatore volontario e involontario insieme”

ANGELA – 16 anni

Giovanissima e promettente artista di Barra del Tappeto di Iqbal, le sue specialità sono la trampoleria, ed il trapezio ed i tesuti. Malgrado il suo cognome a Barra significhi altro lei ha deciso, attraverso l’arte del circo di compiere un gigantesco atto rivoluzionario ovvero riabilitare il suo cognome in maniera positiva facendolo conoscere in tutto il mondo. Cresce nel vivaio del Tappeto di Iqbal detto “simpatiche canaglie” lavora, quando esce da scuola, con i bambini di Barra aiutandoli nei compiti scolastici e giocando con loro nel gioco del circo. Grazie a queste attività non solo prende in carico se ma aiuta la sua famiglia pagandosi gli studi “non perchè tutti siano artisti ma perchè nessuno sia schiavo”

MARCO – 16 anni

Trampoliere, giocoliere e attore amatoriale, Marco è uno dei giovani di Barra letteralmente cacciato da scuola. Attraverso l’arte circense e le attività del Tappeto di Iqbal è riuscito a conseguire la terza media. Da qualche tempo ha lasciato la propria abitazione per andare a vivere in un appartamento sociale sostenuto dal TAPPETO DI IQBAL e lavorando con i bambini di Barra ripaga la sua permanenza in tale abitazione. Attraverso l’arte circense riesce anche a lavorare in eventi e feste. Il suo prossimo obiettivo è quello a Settembre di iscriversi ad un corso serale del liceo “sociopsicopedagogico”. Sogna di diventare educatore istruttore del Tappeto di Iqbal.

CARLETTO –

Contatti:

Il Tappeto di Iqbal – Cooperativa sociale onlus
Via Mastellone – Quartiere Barra – Napoli
e-mail: info@iltappetodiiqbal.it
sito web: iltappetodiiqbal.it