Il festival

Circomondo è il festival internazionale di circo sociale con giovani artisti di tutto il mondo. La prima edizione del festival si è tenuta a Siena nel 2012. Dal 26 al 28 Giugno 2015 a San Gimignano, si svolgerà la seconda edizione. Ne è promotrice Carretera Central, associazione di volontariato e cooperazione internazionale di Siena, insieme ad Arci Provinciale di Siena, col contributo della Tavola Valdese e in Partnership con Arci Nazionale,Arci Regionale, Consorzio Nazionale Nova.

L’iniziativa nasce dall’esperienza che l’associazione Carretera Central ha maturato nell’intervento specifico sul Circo Sociale in Brasile, che ha portato negli anni a un’analisi approfondita del fenomeno del disagio giovanile, dello sfruttamento del lavoro minorile, della violenza sessuale, l’esclusione e la violazione dei diritti dell’infanzia dei “bambini di strada”.

Il circo sociale è infatti un metodo educativo ampiamente funzionate, una metodologia che utilizza le arti circensi come mezzo per lavorare con i giovani socialmente emarginati o in condizioni di rischio per favorirne l’educazione e l’inclusione sociale.

L’Associazione Carretera Central, attraverso l’organizzazione di un festival di carattere internazionale, intende promuovere il modello pedagogico del circo sociale di strada (attraverso la realizzazione di attività ludico-formative, di sensibilizzazione e rappresentazioni artistiche) come metodologia educativa innovativa ed efficace per il recupero ed il reinserimento sociale di bambini di strada, adolescenti e giovani in condizione di disagio ed emarginazione che vivono nei Paesi del Sud del Mondo e non solo.

In tal senso l’evento, che ha una forte valenza sociale e culturale, vuol essere prima di tutto un momento di discussione e dibattito per portare l’attenzione sulla difficile condizione delle bambine e dei bambini di strada nel Sud del Mondo, ospitando momenti di approfondimento e di dibattito sul tema del diritto all’infanzia e all’adolescenza strutturati in seminari, conferenze, workshop, mostre, laboratori e cineforum. La realizzazione di CIRCOMONDO Festival diventa un momento rilevante non solo sotto il profilo educativo-culturale degli stessi ragazzi, ma ha un effetto di contaminazione positiva anche sul piano politico-culturale, perché si mette al centro il fenomeno dei bambini di strada e si dà visibilità al circo sociale quale metodologia pedagogica di integrazione sociale grazie alla costruzione di uno spettacolo interculturale con la partecipazione di Circhi Sociali dalla Palestina, dal Brasile e da altri paesi, che si esibiranno in spettacoli interculturali che vedranno come protagonisti bambine e bambini di strada.

Gli obiettivi dell’iniziativa sono:

  • sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno del disagio giovanile, dello sfruttamento del lavoro minorile, della violenza sessuale, dell’esclusione e della violazione dei diritti dell’infanzia dei “bambini di strada” nel Sud del Mondo.
  • diffondere la metodologia del Circo Sociale quale strumento pedagogico per l’integrazione sociale e il reinserimento di bambini e adolescenti in condizione di esclusione sociale e violazione dei diritti. Anche i soggetti locali avranno la possibilità di conoscere una realtà diversa e per certi versi alternativa e/o integrativa rispetto a quelli che sono i metodi tradizionali di socializzazione, educazione, disciplina e arte.
  • dare spazio e visibilità a esperienze e buone pratiche di circo sociale nel mondo, attraverso la creazione di uno spettacolo con rappresentanze di Circhi Sociali di tutti i continenti.
  • far nascere nei minori coinvolti l’autentico desiderio di impegnarsi per il proprio futuro e di prepararsi professionalmente ad un inserimento anche lavorativo nella società, così da poter sviluppare, anche con le proprie forze e non in sola dipendenza altrui, dignitosi e gratificanti progetti di vita.

In particolare:

  • la creazione in Italia e in particolar modo in Toscana e a Siena di una rete di cooperazione decentrata a sostegno delle iniziative verso i giovani e i bambini emarginati e violati di strada, sia in ambito artistico sia di difesa dei diritti dell’infanzia. Questa rete avrà come centro la città di Siena e il suo territorio, quale luogo che potrà essere motore culturale e di riflessione per la questione;
  • si mira a migliorare la qualità della vita dei giovani e bambini che come gruppo parteciperanno alla esperienza del festival dei circhi sociali di strada, permettendo loro di vivere un momento “unico” attraverso la realizzazione delle attività circensi. Si mira indirettamente a migliorare le condizioni di vita e di salute dei bambini partecipanti attraverso le attività circensi e ad aumentare il numero degli spettacoli che permettono il loro sostentamento;
  • L’edizione 2015 del festival nasce inoltre con una finalità ulteriore: quella di finanziare il progetto per lo sviluppo di un Circo Sociale ad Haiti, a Port-au-Prince, dove il metodo del circo sociale risponde ad una emergenza fortissima che affligge bambini ed adolescenti, abitanti di un paese distrutto e ben lontano dall’essere ricostruito e per i quali la vita di strada è pressoché sempre l’unica opzione. In questo progetto quindi confluiranno tanto le offerte ricevute durante il festival, quanto il ricavato dell’ sms solidale che verrà attivato nei prossimi mesi.

Un po’ di numeri

Si consideri che circa 150 milioni di bambine nel mondo, il 14% della popolazione infantile, sono vittime di abusi sessuali ogni anno, come pure il 7% dei maschi, ossia 73 milioni di bambini. Si stima che, nel 2002, almeno 53.000 bambini tra 0 e 17 anni siano stati assassinati, in Europa circa 1.500 l’anno. Tra i 133 e i 275 milioni di bambini assistono a violenze familiari e tra i 100 e i 140 milioni di bambini e ragazze subiscono mutilazioni genitali. Tra i gruppi di bambini più vulnerabili vi sono i disabili, i profughi o sfollati, gli appartenenti a minoranze, gli emarginati, i poveri e i bambini di strada. Nel 2004, 218 milioni di bambini sono stati coinvolti nel lavoro minorile, di cui 126 milioni in attività lavorative rischiose. Nel 2000 circa 5,7 milioni di bambini risultavano coinvolti in attività lavorative forzate o imposte loro per l’estinzione di un debito. Circa 1,8 milioni di bambini sono finiti nel giro della prostituzione e 1,2 milioni risultavano vittime del traffico di minori.

CIRCOMONDO PER IL CIRCO DE TODO MUNDO
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