Venticinque paesi dell’America Latina e dei Caraibi si sono impegnati a sradicare il lavoro minorile da qui al 2020. Lo ha annunciato l’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) riunita a Lima, capitale del Perù. Il documento è stato siglato dai Ministri del Lavoro, dai rappresentanti dei governi e dal direttore generale dell’ILO, Guy Ryder. “La persistenza del lavoro minorile, specialmente quello che avviene nelle forme peggiori, è un fattore aggravante delle ingiustizie sociali e aumenta la vulnerabilità sociale ed economica”, si legge nel documento. Secondo i dati dell’ILO, in America Latina e Caraibi si contano almeno 12,5 milioni di bambini, dei quali 9,5 milioni hanno incarichi pericolosi per la loro incolumità. Ryder ha spiegato che questa iniziativa si iscrive nel quadro degli impegni mondiali volti a rendere i diritti a 168 milioni di bambini e adolescenti vittime del lavoro minorile. Negli ultimi anni, sono stati 7,5 milioni i minori che sono riusciti ad abbandonare il mondo del lavoro. Per l’ILO si tratta di un processo notevole, ma a questo ritmo ci vorranno 40 anni per mettere fine a questa piaga nel mondo. Fonte: internazionale.it Notizia divulgata originariamente da asca.it