5,5 milioni di bambini e ragazzi al di sotto dei 18 anni non possono sfuggire alla loro schiavitù lavorativa. Sono piccole obbligate a prostituirsi, bambine che lavorano nelle case senza paga, né documenti; ragazzine che devono lavorare per pagarsi la dote, bambini che lavorano nei campi sotto il ricatto che la loro famiglia ha ricevuto un anticipo sul loro compenso. Il lavoro forzato assume mille sfumature diverse e tocca tutti i continenti, compreso il mondo industrializzato. Nella Giornata Internazionale contro il Lavoro Minorile Terre des Hommes presenta il nuovo studio “At 12 years, a slave: Children in Forced Labour” (12 anni, schiavo. Lavoro forzato minorile) che offre un panorama completo sulle diverse forme che assume oggi la schiavitù dei bambini. Ogni anno i profitti tratti dal lavoro forzato sono pari a 150 miliardi di dollari. Sono le vittime di sfruttamento sessuale quelle che consentono il maggiore guadagno agli sfruttatori: fino a 80.000 dollari l’anno per ognuna di loro, nei paesi più industrializzati. Il lavoro domestico consente “solo”di far guadagnare 2.300 dollari allo sfruttatore, dato che le schiave domestiche percepiscono in genere un salario irrisorio. Scarica il rapporto Fonte: terredeshommes.it