Lo scorso 15 agosto, per la prima volta a Riccione, è arrivato il CIRCO SOCIALE, il progetto di recupero dei ragazzi dei quartieri degradati di Napoli, che sta facendo il giro del mondo. In occasione di Palcobaleno, il teatro estivo di Riccione, il ferragosto romagnolo è stato colorato dalle tinte forti del CIRCO SOCIALE di Napoli, un progetto che ha scosso gli animi e la stampa di tutto il mondo per la sua peculiarità e rilevanza sociale. Le Monde, New York Times, Al Jahzeera, L’Internazionale e molti altri si sono interessati all’attività di Giovanni Savino, giovane educatore della cooperativa sociale “Il Tappeto di Iqbal”, che lavora sull’infanzia a rischio sfruttamento della camorra del quartiere Barra di Napoli. Il Tappeto di Iqbal rappresenta una delle poche possibilità di aggregazione e “formazione positiva” per i ragazzi di questa area, che Savino coinvolge attraverso la pedagogia circense, per allontanarli dalla vita di strada grazie alla curiosità che suscitano trampolieri, sputafuoco e clown. L’arte circense, che ha fatto ammettere il Tappeto di Iqbal alla corte del Circ du Soleil, aiuta anche i giovani in caso di iperattività, aiutandoli a gestire le dinamiche tra adolescenti: “Facendo lavorare un ragazzo con le palline della giocoleria siamo riusciti a fargli superare i problemi di attenzione che gli rendevano impossibile andare a scuola”, dice Savino. Un recupero a tutto tondo quindi che ha portato questi piccoli protagonisti, quasi tutti minorenni, in una tournée che ha toccato Riccione, città sempre attenta a fenomeni sociali e culturali, in un evento in perfetto animo con il progetto che quest’estate Città Teatro ha curato al Castello degli Agolanti, un percorso di commistione tra culture e sensibilità artistiche. A Riccione il CIRCO SOCIALE ha presentato in anteprima un nuovo lavoro “LXLM – Lux at Lumen”, che ha visto in scena sette giovanissimi attori circensi (Marco Riccio, Cristian Izzo, Ciro Grimaldi, Michelangelo Ravone, Antonio Bosso, Carletto Epifani) in uno spettacolo sulle ombre, lo scuro, il chiaro, le candele, il fiato, gli strumenti giocattolo, la pittura fluorescente, le torce, il clown, le marionette; tutto questo al servizio di una ricerca sui concetti di economia comunitaria, ritorno al villaggio, involuzione, essenziale. Fonte: Comune di Riccione