Giunto alla sua sesta edizione, grazie alla fedeltà del proprio pubblico, il festival del nuovo circo Funambolika si è imposto come uno degli appuntamenti italiani di punta in campo circense, e come una delle più rilevanti manifestazioni di interesse internazionale. Rispettando la formula delle tre serate il programma di quest’anno ospiterà ancora una volta il circo in tutte le sue forme attuali ospitando anche progetti legati al circo sociale. In particolare il 3 luglio ci sarà lo spettacolo KaraKasa, al Teatro D’Annunzio di Pescara. La compagnia di teatro acrobatico dell’Est Europeo proporrà una nuovissima creazione che lega alta acrobazia con atmosfere poetiche alla Kusturica, coinvolgendo acrobati e giocolieri da Italia, Polonia, Ucraina, Ungheria. Il Festival Funambolika 2012 è uno dei partners internazionali che sostiene la diffusione di “Casa Dolce Casa” che debutterà nell’Estate 2012 per il suo primo tour europeo, sostenuto anche da un progetto della Cee e coprodotto con la Scuola di Stato del Circo di Budapest e la fondazione polacca Ocelot. Lo spettacolo di KaraKasa nasce all’interno del “Circo della Pace“, un’iniziativa di circo sociale unica nel suo genere, che ogni anno a Natale si svolge sotto un tendone nel comune di Bagnacavallo (Ra), ospitando progetti circensi con artisti di Paesi in difficoltà come Romania, Colombia, Kenia, Afghanistan. Il progetto ha avuto un immenso successo mediatico nazionale, ispirando documentari, libri, tesi di laurea, ed è stato insignito della Medaglia d’Oro del Presidente della Repubblica. Circo della Pace è un’innovativa forma di spettacolo popolare, cultura, solidarietà e partecipazione che avvicina mondi lontanissimi e supera le barriere etniche e culturali per “restituire” l’infanzia a tanti bambini e creature che vivono comunque sotto il nostro stesso, grande Cielo. Che cos’è il “circo sociale” – Quasi in ogni parte del mondo, in quei Paesi dove il disagio, la povertà e la miseria sono più forti, sono nate scuole di Circo per “ragazzi di strada“, le quali, attraverso la disciplina, l’acrobatica, la giocoleria e le arti circensi, sono in grado di restituire una nuova vita, un futuro professionale ed una nuova dignità esistenziale, ovvero un altro natale/rinascita a quei bambini e ragazzi cui l’infanzia era stata sottratta dalle miserie e dalle guerre. Fonte: Abruzzobynight.it