Il Circo Sociale

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Il circo sociale interviene su bambini e adolescenti in situazioni di disagio e emarginazione  attraverso l’utilizzo delle arti circensi per promuovere e favorire il loro recupero e reinserimento sociale. ll primo circo sociale per giovani e bambini fu fondato negli anni 20 da padre Flanagan in Nebraska (USA), che con questa iniziativa diede la possibilità a giovani e bambini di strada di conoscere la loro creatività e di esprimerla attraverso l’arte circense contribuendo alla loro crescita sociale e culturale. “Nel tempo abbiamo collocato le arti circensi al servizio dei bambini e giovani poveri della nostra città, ai quali, fino a quel momento, erano state sottratte tutte le opportunità”  (Almanaque Picolino, 2004)   
 
 Il circo sociale è un mezzo d’intervento sociale, attraverso il circo infatti i/le giovani artisti/e sono in grado di costruire l’autstima in sé stessi e la fiducia verso i compagni. Il circo sociale dà l’opportunità ai/alle ragazzi/e di esprimere sé stessi, di essere più creativi, di cambiare attitudine da vittima a protagonista, da pubblico ad artista, essere attori della loro vita.
Le pratiche circensi mettono costantemente i propri artisti nella condizione di tentare di superare i propri limiti fisici e psicologici, i giovani circensi diventano così innanzitutto consapevoli di possedere dei limiti, di non esserci invincibili, come la vita di strada imponeva loro di essere.
 
circomondo0011Il circo sociale crea l’opportunità di creare un collegamento tra le persone che vivono nel disagio e la società, dà una possibilità di esprimersi e di venire ascoltati, capire le proprie potenzialità e dare il proprio contributo come cittadini del mondo.
L’intento non è quello di re-inserirli, attraverso il circo sociale si vuole anzi che la loro marginalità contribuisca ad arricchire il tessuto sociale, insegnango ai/alle giovani artisti/e un linguaggio che permetta loro di farlo. Il circo, come la danza, il teatro, sono strumenti che consentono loro di relazionarsi con il mondo degli adulti e di chiedere alla società di vederli e ascoltarli, percepirli in modo diverso da come hanno fatto finora.
 

Il circo sociale si fonda sul concetto di resilienza, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà, alcuni ragazzi rimangono segnati per tutta la vita dagli ostacoli incontrati, altri li usano per smarcarsi e andare oltre.

Il circo sociale nel mondo
  EUROPA AFGHANISTAN
ARGENTINA AUSTRALIA BELGIO BRASILEBURKINA FASO CAMBOGIACANADACILE CINA COLOMBIAEL SALVADOR
  • The Barefoot Angels Project
 ETIOPIA FINLANDIAFRANCIAGERMANIA GUATEMALA GUINEA HONDURAS
  • Le Foyer de Choluteca
INDONESIA IRLANDA IRLANDA DEL NORD ISRAELE KENYALIBANOLUSSEMBURGO MESSICO NIGERIA
  • Nigeria Street Kids Project
NUOVA ZELANDA PAESI BASSI POLONIAREGNO UNITO ROMANIARUSSIA SINGAPORE SIRIA
  • Damascus Circus School
 STATI UNITISUDAFRICA SVEZIA  UNGHERIA
Il circo sociale in Italia
 PIEMONTELOMBARDIAFRIULI VENEZIA GIULIAVENETOEMILIA ROMAGNATOSCANAUMBRIALAZIOCAMPANIASICILIA
Documenti
201420132012201120102008
Bibliografia
  • Fabio Dal Gallo: Fondamenti del Circo Sociale di Fabio Dal Gallo, e-book di Edizioni Simple
  • CircoStanza a scuola, Esperienze di circo sociale in una scuola media statale, Centro Studi e Ricerche “ViviamoInPositivo”
  • CircoStanza, il circo in una stanza. Esperienza di circo sociale in un carcere per minori, Centro Studi e Ricerche “ViviamoInPositivo”
  • Sara Cerri, Rossana Casale: Circo Immaginario, ed. Fabbri
  • Fabio Dal Gallo, Cristina Alves De Macedo: Il circo sociale Escola Picolino. Arte-educazione e inclusione sociale, ed. Simple
  • Raffaele De Ritis: Storia del circo. Dagli acrobati egizi al Cirque du Soleil, ed.Bulzoni
  • Milena Magnani: Il circo capovolto, ed. Feltrinelli
  • Paola Mordiglia: Randagi, ed. adn Kronos
  • Alberto Rivaroli; Buongiorno, buonasera, ti voglio bene. Un clown tra i ragazzi di strada, ed. Fabbri
  • Paolo Stratta: Il teatro di strada in Italia. Una piccola tribù corsara. Dalle piazze alle piste del circo, ed. Titivillus
  • Mary Vienot: Fede da clown, ed. EMP
Tesi
2010/2011
  • “Pedagogia del Circo: discipline aeree, una nuova forma di arte-terapia”. Autore: Irene Croceinfo@irenecroce.com. Anno accademico: 2010/2011.
2009/2010
  • “Educazione al buon umore e discipline circensi. Progetto di recupero in comunità per giovani tossicodipendenti”. Autore: Elisa Conedera. Università degli studi di Udine, Facoltà di Medicina e Chirurgia e Facoltà di Scienze della Formazione, Corsi di laurea in Educazioine Professionale. Anno: 2009/2010.
  • “Educare in carcere”. Autore: Luca Sartor. Università degli studi di Udine, Facoltà di Medicina e Chirurgia e Facoltà di Scienze della Formazione, Corsi di laurea in Educazioine Professionale. Anno: 2009/2010.
  • “Circo-Educatore; una realtà possibile? Il ruolo dell’educatore professionale nell’ambito di progetti di circo sociale”. Autore. Marco Grillo – marcogrillo88@libero.it. Università degli studi di Udine, Facoltà di Medicina e Chirurgia e Facoltà di Scienze della Formazione, Corso di laurea in Educazioine Professionale. Anno accademico: 2009/2010.
2007/2008
  • “Clownterapia, tra teoria e pratica”. Autore: Paolo Scannavino – info@spazioendaxi.it. Università di Roma tre – D.A.M.S. Dipartimento Arte Musica e Spettacolo, Facoltà di Lettere Indirizzo Teatrale. Anno accademico: 2007/2008.
  • Quando il circo entra in classe – Le discipline circensi come tecniche di insegnamento della didattica nelle scuole”. Autore. Viola Canali – viola.canali@student.unife.it. Università degli studi di Ferrara, Facoltà di Medicina e Chirurgia, corso universitario in Scienze Motorie – Tesi di laurea in Storia dello sport. Anno accademico: 2007/2008.
2005/2006
  • “Tra assistenza e professione – il circo sociale in Brasile”. Autore: Matteo Cionini. Università degli Studi di Bologna, Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di Laurea in Discipline dell’Arte, Musica e Spettacolo. Tesi di laurea in Storia della Danza e del Mimo. Anno accademico 2005/2006.
  • “Tradizioni e ribalte della giocoleria a confronto”. Autore: Maria Auletta – mollyinjuggling@yahoo.it. Università degli Studi di Napoli “Federico II” – tesi di laurea in etnografia. Anno accademico: 2005/2006.

La rete internazionale di Circomondo

Al-Jana – Beirut

A.p.e.c. social circ – Valencia

Circo del Sur – Buenos Aires

Circus Aid – Atene

Fuskabo – Lubiana

Gammazita – Catania

Il Tappeto di Iqbal – Napoli

Nafsi Africa – Nairobi

Se Essa Rua Fosse Minha – Rio de Janeiro

Afghan MMCC – Kabul

Scuola di Piccolo Circo – Roma

Tondo il nido e la terra e tonda la pista del circo dovevamo ritrovarci tutti, da tutte le parti del mondo come gli uccelli si radunano prima di fare un grande viaggio. L’arte fa cadere le barriere sociali e culturali, questo è capitato a San Gimignano: le lezioni si svolgevano con ragazzi da tutte le parti mondo dall’Afghanistan alla Spagna e dall’Italia all’Africa. Strane lezioni in verità! Non sapevo come comunicare con i miei amici studenti quindi ho usato il linguaggio il più elementare il mimo in silenzio. A volte si parlava solo con i gesti altre volte ognuno si esprimeva nella propria lingua: cosa significa parlare se non usare il linguaggio vero, quello del cuor? Mi ricordo delle lezioni all’aperto dove erano seduti tutti come …alla scuola elementare anche se il lavoro non era proprio elementare….anzi era…libero ed intenso.Aleggiava una bella atmosfera di amicizia e di passione. Con Margherita, la mia assistente, guardavamo le ballerine salire sul trapezio e gli acrobati saltare e disegnavamo poco a poco la storia di questo spettacolo. Storia di viaggio e nomadismo visto che noi siamo esseri umani con la valigia in mano alla ricerca di un paese diverso: un paese che non esiste sulla carta ma che tutti noi conosciamo, un paese di pace e di accoglienza. L’arte ci aiuta a ritrovare fiducia negli altri a disegnare le forme di un essere umano senza pregiudizi e calmo. Mi ricordo le prove per strada, la musica e le danze…. e gli applausi, ma soprattutto l’amicizia che aleggiava. Fu un bel circo; speriamo di poterlo portare ancora dentro di noi!

Emmanuel Gallot-Lavallée